L’aderenza alla dieta a basso contenuto proteico rappresenta un elemento chiave nella gestione del paziente con Malattia Renale Cronica (MRC) in stadio avanzato. I suoi effetti si estendono dal ritardo nell’inizio della dialisi, al miglioramento della sopravvivenza, fino a un significativo risparmio economico per il sistema sanitario.
Questi aspetti sono stati analizzati in un recente articolo pubblicato su Nephrology Dialysis Transplantation a cura del Dott. Bellizzi. A partire dai risultati dello studio, abbiamo intervistato il Dott. Bellizzi per approfondire i principali dati emersi e discutere il tema dell’aderenza terapeutica.
Lo studio ha confrontato pazienti con MRC in stadio 4-5 sottoposti a dieta ipoproteica con un ampio gruppo di controlli, concentrandosi in particolare sui pazienti realmente aderenti alla dieta. L’analisi finale ha incluso 62 pazienti e 123 controlli.
I risultati mostrano come l’aderenza alla terapia dietetica sia associata a un significativo rallentamento della progressione verso l’insufficienza renale terminale (ESKD). Nei pazienti aderenti alla dieta ipoproteica, il tempo mediano di sopravvivenza libera da ESKD è risultato sensibilmente più lungo rispetto ai controlli, evidenziando un ritardo dell’ingresso in dialisi di quasi 20 mesi (48,6 mesi alla dialisi, contro i 28.8 mesi nei controlli).
Anche la sopravvivenza risulta migliore nei pazienti che seguono correttamente la dieta ipoproteica. I dati indicano infatti un vantaggio in termini di mesi di vita complessivi rispetto ai controlli : la dieta ipoproteica, se seguita correttamente, può prolungare la sopravvivenza di circa 2 anni (107 mesi alla morte contro 86.6 mesi nei controlli).
Infine, l’analisi dei modelli economici mostra un dato particolarmente rilevante. Nel breve termine (ossia nella fase pre-dialitica), la dieta ipoproteica può apparire più costosa, con un costo mensile che va dai 500 agli 800 euro, rispetto ai 380 euro di chi non segue nessuna dieta. Tuttavia, nel modello in osservazione, la dieta ipoproteica determina un risparmio economico sia nel breve che nel lungo periodo, grazie al ritardo dell’ingresso in dialisi e all’aumento della sopravvivenza. Il trattamento dialitico, infatti, ha un costo che supera mensilmente i 4.200 euro, molto superiore alla dieta ipoproteica. Spostare l’inizio della dialisi si traduce quindi in un risparmio significativo, che nelle osservazioni ha raggiunto circa il 30% nel gruppo trattato, pari a circa 8000 euro l’anno a paziente. Considerato che ogni anno in Italia circa 7000-8000 pazienti iniziano la dialisi, il risparmio è evidente.
Nel complesso, i risultati confermano che l’aderenza alla dieta ipoproteica rappresenta un elemento determinante non solo per migliorare gli outcome clinici del paziente con MRC avanzata, ma anche per garantire una gestione più sostenibile delle risorse sanitarie nel tempo.
Nel video integrale dell’intervista, il Dott. Bellizzi approfondisce i risultati dello studio e condivide considerazioni pratiche sulla gestione dei pazienti con MRC avanzata, con particolare attenzione al tema dell’aderenza alla dieta ipoproteica.
Solo il 33% dei pazienti aderisce realmente alla dieta ipoproteica. Quali strumenti o strategie usa per migliorare l’aderenza e che ruolo hanno i prodotti aproteici in questo?
“L’aderenza alla dieta è molto complessa, non è una pillola che si prende o no, è un comportamento che accompagna il paziente durante tutta la giornata […] per poter migliorare l’aderenza e tenerla stabile nel tempo l’elemento principale è avere il coinvolgimento del paziente adattando la dieta alle abitudini alimentari e sociali del paziente, rendendo la dieta compatibile con il suo lavoro e attività. In questo gli alimenti aproteici possono aiutare perché consentono di modulare la dieta avvicinandole a caratteristiche del paziente e poi rappresentato un supplemento energetico fondamentale in questi pazienti.”
Bellizzi, V., Fordellone, M., De Nicola, L., Minutolo, R., Signoriello, S., Quintaliani, G., Di Iorio, B., & Chiodini, P. (2025). Cost-effectiveness of protein restricted diets in advanced CKD. Nephrology, dialysis, transplantation : official publication of the European Dialysis and Transplant Association – European Renal Association, 41(1), 149–160.
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